Paese del tamericio, questo il significato di Gonnostramatza (Gonnos = luogo - tramatzu = tamericio), borgo di origini nuragiche. Nel territorio, esteso 17,52 Kmq, si trovano le tracce medievali del periodo giudicale durante il quale (nel 1388) Eleonora d'Arborea stipula a Gonnostramatza il trattato di pace con Pietro IV con l'intervento dei rappresentanti di tutti i borghi vicini.
Il territorio comunale ora comprende anche il distrutto borgo di "Serzela" nel quale si trova la chiesa di "San Paolo" ove e' murata la lapide con l'iscrizione in lingua sarda sulla distruzione della vicina "Uras" per mano dei "Turcus e Morus".
Il Museo è allestito nell'ex Monte Granatico che è stato riportato agli antichi splendori attraverso un intervento di consolidamento strutturale e di restauro dei particolari.
Sono stati infatti conservati tutti gli elementi originali, compreso il pavimento in lastroni di pietra grezza.
L'idea del museo dedicato alle incursioni barbaresche, soprattutto, appunto, di Turcus e Morus, è nata per ovviare all'assoluta assenza di documentazione sul quel nefasto periodo e per memoria, al fine di "esorcizzare" rapporti tanto cruenti.
13/11/2009 - Mobilità esterna ai sensi dell’art. 30 del D.lgs. 165/2001 e SS.MM.II per la copertura di un posto istruttore di Vigilanza cat C – tempo pieno - Area Amministrativa Contabile
13/11/2009 - Da alcuni giorni anche il Territorio di Gonnostramatza è coperto dal servizio ADSL (banda larga). Tutti gli utenti interessati possono richiedere l'attivazione del servizio contattando gli operatori autorizzati.