Paese del tamericio, questo il significato di Gonnostramatza (Gonnos = luogo - tramatzu = tamericio), borgo di origini nuragiche. Nel territorio, esteso 17,52 Kmq, si trovano le tracce medievali del periodo giudicale durante il quale (nel 1388) Eleonora d'Arborea stipula a Gonnostramatza il trattato di pace con Pietro IV con l'intervento dei rappresentanti di tutti i borghi vicini.
Il territorio comunale ora comprende anche il distrutto borgo di "Serzela" nel quale si trova la chiesa di "San Paolo" ove e' murata la lapide con l'iscrizione in lingua sarda sulla distruzione della vicina "Uras" per mano dei "Turcus e Morus".
Il Museo è allestito nell'ex Monte Granatico che è stato riportato agli antichi splendori attraverso un intervento di consolidamento strutturale e di restauro dei particolari.
Sono stati infatti conservati tutti gli elementi originali, compreso il pavimento in lastroni di pietra grezza.
L'idea del museo dedicato alle incursioni barbaresche, soprattutto, appunto, di Turcus e Morus, è nata per ovviare all'assoluta assenza di documentazione sul quel nefasto periodo e per memoria, al fine di "esorcizzare" rapporti tanto cruenti.
18/9/2009 - Bando di gara per l'appalto dei lavori di restauro della Chiesa di Sant'Antonio
10/9/2009 - Il Comune di Gonnostramatza mette in rete il nuovo sito istituzionale, adeguandosi così alle ultime indicazioni sull’accessibilità e usabilità dei siti web per la PA.