Comune di GonnostramatzaComune di Gonnostramatza

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Paese

Vedita di Gonnostramatza, foto precedente al 1928

Al nome Gonnos (più anticamente scritto Gonos o Gonus) alcuni attribuiscono l'origine dal greco gonos e dal latino gens col significato di stirpe o popolo. Altri parlano di un medievale latino Gonus, nel senso di orto o giardino. Molto facile è trovare l'origine del vocabolo «Tramatza», trattasi del nome di una pianta medicinale e profumata che in latino si chiama Tamarix e in italiano Tamarice, da qualcuno pronunciato Tamerice, donde Tramatza.
Il paese ben può essere esistito dopo che il nome della pianta già si era trasformato in «Tramatzu». Ed allora «Gonus de Tramatzu» potè significare «paese situato tra i tamerischi».

Gonnostramatza ha origini medioevali, faceva parte del Giudicato di Arborea ed era incluso nella curatoria di Parte Montis della quale era capitale.
Nel 1388 Eleonora d’Arborea stipula a Gonnostramatza, con la presenza dei rappresentanti di 28 ville vicine, il trattato di pace con Pietro IV. L’originale della pergamena è conservato a Cagliari presso l’archivio comunale.
Appartenne un tempo al vescovado di Terralba e, come i paesi della Diocesi di Ales e Terralba, appartenne civilmente ai Marchesi di Quirra. I documenti diocesani su questo villaggio ascendono fino al 1655, anno in cui i Registri di Battesimo della parrocchia incominciano con il nome del Vescovo Mons. Manunta «datum Catari nostra solita habitatione die 6 octobris 1655».
E’ attraversato dal Rio Mannu o Isca (che più a valle prende il nome di Rio Mogoro) è diviso in due rioni, Su xiau mannu e su xianeddu (rione grande e rione piccolo). I rioni attualmente sono collegati da tre ponti, il primo sulla strada provinciale n. 46 Ales Gonnostramatza realizzato per volere del Rettore Aru nel XVI secolo. Il secondo venne costruito in sostituzione di un ponte di epoca romana a cinque arcate (riportato nello stemma comunale) demolito nel 1928 per la realizzazione degli attuali argini. Il terzo è stato realizzato negli anni 60 con la costruzione della strada provinciale per Siddi.

Vedi anche...

Veduta del paese dall'ingresso da Mogoro La piazza San Michele Veduta del paese da Su Cuccaioni Veduta del paese da Su Cuccaioni Veduta del paese da Su Cuccaioni
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